Origine, gruppo e riconoscimento Scopri il Beagle: storia, carattere, bisogni e motivazioni di razza. Un articolo per capire davvero se...

Nonostante il nome, il Labrador Retriever ha radici sull’isola di Terranova (oggi parte del Canada). Qui, già nel XVIII secolo, collaborava con i pescatori locali, tuffandosi nelle acque gelide per recuperare reti e pesci. Il suo viaggio lo ha poi portato in Inghilterra, dove è stato perfezionato fino a diventare il cane che oggi conosciamo e amiamo.
Teoricamente è la razza di cane più richiesta al mondo
La razza risale al 1878: i due capostipiti sono "Peter of Faskally" e "Flapper".
Peter era considerato l’originale dei Labrador di colore chocolate.

Il Labrador è un cane robusto, muscoloso e resistente. Il suo manto è corto e impermeabile, perfetto per l’acqua. Tre sono i colori ammessi: nero, cioccolato e giallo (in varie sfumature).
Il colore non è un'indicazione di carattere: alcuni sostengono che il colore del pelo può influire notevolmente con il carattere, in verità al momento nessuna di queste affermazioni è supportata dalla scienza.
Ogni cane è diverso, ma ha una sua predisposizione, dipende dalla selezione dell’allevatore e dall’esperienza che matura il cane.
Il carattere non dipende esclusivamente dal colore del pelo.
Ha un’espressione dolce, occhi intelligenti e una coda spessa, detta “a lontra”, usata come timone quando nuota.

I Labrador di tipo americano sono più atletici e longilinei, con ossa più sottili e zampe più lunghe, rispetto ai loro cugini inglesi.
Quando fai ricerche sugli allevatori del Labrador, potresti imbatterti in allevatori che affermano di vendere cani "inglesi" o "americani" e chiederti se sono razze separate.
Questa distinzione non si riferisce alla provenienza di un cane, ma al suo tipo di corpo e allo scopo per cui è stato allevato.
I "Lab inglesi" sono più focalizzati sulla caccia e sul lavoro sul campo, con un tipo di corpo più piccolo e più tosto. "American Labs" sono allevati per lo spettacolo e tendono ad essere più grandi ed eleganti. Entrambi sono Labrador Retriever e possono servire a entrambe le funzioni.

Sorridente con gli occhi e con la coda, il Labrador è l’incarnazione della gioia. Socievole, affettuoso e incredibilmente collaborativo, è perfetto con i bambini, con gli anziani e con altri animali.
Ma non fatevi ingannare dal suo animo buono: non è un cane da divano.
È attivo, curioso, giocherellone e ha bisogno di stimoli quotidiani.
In cambio? Un compagno di vita devoto e instancabile.
Il Labrador ha un’energia travolgente. Ama camminare, nuotare, esplorare, giocare. Non è adatto a una vita sedentaria o alla solitudine. Può vivere in appartamento solo se portato spesso fuori e coinvolto in attività fisica. Se trascurato, può diventare distruttivo e anche un po’ "dispettoso!".
In realtà come ribadisco sempre NESSUN cane è DISPETTOSO, ma semplicemente cercano in qualche modo una strategia di far comprendere a noi stolti umani che qualche bisogno non è soddisfatto e rispettato.
Il Labrador è una bomba di affetto e vitalità, ma non è per tutti. È perfetto se ami stare all’aria aperta, se cerchi un cane da vivere al 100%, se vuoi un compagno per l’anima (e per le passeggiate!). Richiede educazione, costanza e tanta voglia di condividere la vita, non solo lo spazio.
Ti seguirà ovunque, anche in bagno, anzi soprattutto lì !! Praticamente uno Stolker con la S maiuscola, un bodyguard che non difende ma ti richiede coccole, coccole, coccole.
Esattamente come la mia Profiterole, ex fattrice ed il cane più buono, dolce, devoto del mondo. (vedi qui sotto una sua immagine.





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Il nome “Malamute” deriva da “Mahlemiut” (o Malhemute), una tribù Inuit che viveva nell’estremo nord dell’Alaska. “Miut” in lingua Inuit significa “popolo”
Il cane da ricerca che ha trasformato l’olfatto in una filosofia di vita.
Il LAGOTTO ROMAGNOLO è una razza italiana unica nel suo genere: non nasce per inseguire, né per competere, ma per pensare, cercare e collaborare. Comprenderlo davvero significa andare oltre le etichette e avvicinarsi alla sua profonda intelligenza cognitiva e relazionale.
