I BISOGNI DEL CANE (parte seconda)

I Bisogni di Sicurezza

Subito dopo i bisogni fisiologici troviamo un generale bisogno di sicurezza il quale comprende la protezione, la tranquillità, la prevedibilità e la libertà dalla paura. Protezione e libertà dalla paura sono collegate: il cane ha bisogno di qualcuno che si occupi di lui e non solo per quel che riguarda il mangiare, quanto piuttosto per una gestione generale facendo attenzione a tutto ciò che potrebbe metterlo a disagio. Ci sono cani più sensibili di altri, è quindi bene capirli attraverso anche un’adeguata conoscenza della comunicazione canina e fare attenzione a persone, altri cani, rumori etc. In passeggiata per esempio si può cercare di mantenere una certa distanza, variabile a seconda del cane, dalle persone che incontriamo, o dai cancelli da cui può sbucare un cane che abbaia. Possiamo scegliere con quali cani far relazionare il nostro, evitando i cani aggressivi o comunque quei cani che gli potrebbero lasciare un ricordo spiacevole. Per i cani terrorizzati dal rumore prodotto dai fuochi d’artificio possiamo intervenire prendendo le adeguate precauzioni, la prima su tutte, non lasciare il cane in giardino da solo. In generale è necessaria un’attenzione particolare per evitare al nostro cane esperienze spiacevoli, che lo segnano. È importante fargli sentire che ci siamo e che ci prendiamo cura di lui e che se è con noi nulla di spiacevole gli può accadere. Poi è ovvio che l’imprevedibile può accadere, ma se il cane ha fiducia in noi, se siamo per lui un forte punto di riferimento e sappiamo come comportarci durante le occasioni spiacevoli, e gli abbiamo fatto vivere molte situazioni piacevoli, l’evento disagioso non creerà poi così tanti danni nel nostro cane e nel rapporto che abbiamo con lui. Tranquillità: è bene che il cane in casa abbia un posto suo, una cuccia, una copertina, un posto in cui andare per riposare ecco perché è necessario che non sia un posto di passaggio. Deve poterci dormire in pace. Bisogna assicurarsi che i bambini, soprattutto per quelli che vivono col cane, lo lascino tranquillo quando ne ha bisogno e comunque in generale che ne abbiano rispetto. E quindi accarezzarlo in modo dolce, senza tirare coda e orecchie o senza abbracciarlo se il cane non lo desidera. Questo è un punto importante, che si collega direttamente alla protezione, molti cani infatti non amano particolarmente essere toccati, coccolati, “struccati” o abbracciati; nella loro comunicazione i baci e gli abbracci non esistono, non per come li intendiamo noi umani per lo meno. Una buona comunicazione ci aiuta a capire quando il cane va a disagio, per non oltrepassare il limite. È nostro compito fermare i bambini, gli amici o gli estranei che esagerano, che danno attenzioni al nostro cane in un modo non adatto a lui. Anche questo è proteggerlo perché non gli facciamo subire una cosa che in quel momento non desidera. La tranquillità per i cani che vivono in giardino o che comunque ci passano molte ore forse è un obiettivo un po’ più complicato da raggiungere, ma non impossibile. Se il giardino è su una strada di passaggio può essere utile distanziare il posto del cane dalla strada, anche con una rete se necessario. Questo gli consentirà di riposare più agevolmente in quanto non sarà costantemente stimolato dal passaggio di persone e cani. Prevedibilità: i cani sono animali estremamente abitudinari, è bene quindi, nei limiti concessi dalla vita di noi umani, creare una routine che può essere determinata da ora e luogo dei pasti e del riposo. Creare dei riferimenti temporali e spaziali è indispensabile: troviamo quindi un luogo in casa in cui il cane possa mangiare e uno in cui possa dormire. Per quanto riguarda i riferimenti temporali non deve essere necessariamente la stessa ora ogni giorno se questo risulta complicato a causa dei nostri orari, ma può essere sempre subito prima o subito dopo che noi abbiamo mangiato per esempio. Possiamo fargli capire che anche se usciamo, poi torniamo sempre da lui. È importante evitare di lasciarlo solo in posti che non conosce. Bisogna però anche stare attenti a non esagerare con la routine perché pur essendo vero che è necessaria è altrettanto vero che il cane va abituato a cose nuove, a volte imprevedibili, altrimenti nel momento in cui si verifica un evento improvviso non è emotivamente in grado di gestirsi. Alcuni suggerimenti su come abbinare la routine alla capacità di adattamento alle novità verrà visto più avanti quando approfondiremo il bisogno di varietà del cane. Tutto questo, protezione e buona gestione del cane in ogni situazione fa di noi, ai suoi occhi, dei buoni leader; uso appositamente questo termine “leader”, invece di capo branco, perché leader è colui che crea un mondo al quale gli altri vogliono appartenere (cit. di Gilles Pajou) e non uno che si impone con la forza. Alla prossima settimana con un nuovo bisogno del cane.

Claudia C.

 

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