ago 232012
 

A spizzichi e bocconi sto leggendo questo libro “Il lupo e il filosofo”, suggerito da Valentina.
Sono ancora all’inizio, alcune parti non le condivido, mentre altre si e pertanto ve le trascrivo per condividerle.
Desidero condividere questi pensieri soprattutto con coloro che sono convinti che bisogna attendere che il cane abbia almeno un anno per essere addestrato/educato, oppure se meticcio non ne valga la pena.
(Tra parentesi e in neretto sono commenti miei)
Niente di più sbagliato!
Andate su Twitter lasciate il Vostro pensiero in merito:

….è possibile addestrare quasi qualunque animale, se si trova il sistema giusto.
E’ questa la cosa difficile. Con un lupo (e io aggiungo anche con il cane) ci sono moltissimi modi per fallire, ma, per quello che ne so, ce n’è per aver successo (con i cani anche più di uno).
Ciò , comunque, è quasi altrettanto vero con i cani.
Forse l’idea sbagliata più comune è credere che l’addestramento abbia a che fare con l’ego.
L’addestramento viene visto come una battaglia di volontà, nella quale il cane dev’essere costretto ad adeguarsi. L’errore in questo caso consiste nel considerare l’addestramento come un fatto troppo personale. Il padrone interpreta qualsiasi rifiuto da parte del cane come un affronto personale, un insulto alla propria virilità (in genere è l’uomo a vedere l’addestramento in questi termini). E a quel punto, naturalmente, si arrabbia. La prima regola nell’addestramento dei cani è, o dovrebbe essere, tenere presente che non c’è nulla di personale. L’addestramento non è una battaglia di volontà: per chi pensa così il risultato sarà disastroso. Se si cerca di addestrarlo in tal modo, con ogni probabilità un grosso cane aggressivo finirà per diventare nient’affatto simpatico……

Spiacenti, i commenti sono chiusi.