UNO + UNO = INFINITO
“Perché hai un cane? Un cane è dispendioso, ti fa preoccupare quando si ammala, ti crea un’infinità di problemi, per andare in ferie ad esempio, o quando te ne staresti volentieri a letto la domenica mattina e lui ha bisogno di uscire. Per non parlare poi del dolore che si prova quando, dopo anni di convivenza muore. Sapendo tutto questo la gente si ostina a portarsi a casa un quadrupede carnivoro, un competitore alimentare, e alla domanda del perché lo faccia non riesce nemmeno a dare una risposta che si possa definire tale. E allora perché vivi con un cane dunque? Perché è naturale che sia così! Non è praticamente mai esistita umanità come la conosciamo senza il cane. Da che esiste l’uomo è sempre stato con il cane! Perciò a questo punto, il quesito veramente interessante da porsi non è tanto perché qualcuno viva con un cane, ma, semmai, perché non lo faccia.”
Leggendo questa frase mi sono davvero illuminata! Come non averci pensato prima! A volte le cose sono così chiare, le abbiamo li davanti agli occhi, le risposte sono spesso ovvie, ma noi siamo uomini e le cose semplici non ci piacciono, perché non le troviamo reali. Tutto dev’essere sudato, sofferto. Ed ecco che ci arriva un cane, che con la sua semplicità ci accompagna e ci fa sorridere anche nei momenti più bui, senza volere niente in cambio se non poter fare lo stesso anche il giorno dopo, per sempre fino alla fine dei suoi giorni.
In “Uno + uno = infinito” Luca Spennacchio, istruttore cinofilo nonché grande esperto di canili, racconta storie di vita di uomini e cani; sono brevi scorci, attimi, ma estremamente carichi di significato.
Il testo è una raccolta di pensieri, considerazioni e domande, spunti di riflessione anche per chi in realtà non sa cosa vuol dire avere un cane, perché le stesse cose valgono anche e forse soprattutto tra uomini, solo che probabilmente ce ne siamo dimenticati. È una raccolta di immagini… immagini che toccano l’anima, esse stesse parlano e raccontano, rendendo il libro un punto di partenza per riflettere.
Perché leggere questo libro? Non c’è una risposta giusta o sensata, forse, in realtà, la domanda più corretta è “perché non leggerlo?”
È piacevole, leggero, un momento di pace nella routine quotidiana… E anche se parla di storie di uomini e cani, può essere considerato come metafora dell’umanità: “Quando due individui si incontrano ed entrano in relazione è inevitabile che cambino vicendevolmente, e la loro unione, se profonda, non da un esito certo, o prevedibile: il tutto è più della somma delle parti. Non si può conoscere prima il prodotto di una relazione… il risultato potrebbe essere qualsiasi cosa, o niente… è come dire che uno più uno sia uguale a infinito…”
Sperando che sia d’ispirazione…
Buon anno nuovo da Doggy Zen!!!!
